Incontra Raffaello Belli, (Italia)

 

Raffaello Belli (Italy)

Raffaello Belli (Italy)

Ho una laurea in Scienze Politiche con unatesi sulla vita indipendente, che ricevette il massimo dei voti.

 

Lavoroin uno dei principali istituti italiani di ricerca nel campo dellematerie giuridiche e gestisco un sito internet su diritto e disabilità. con migliaia di documenti. Ho anche scritto relazioni e libri sempre su diritto e disabilità.

-Qual è la tua esperienza personale sulla disabilità?

Penso che il modello sociale della disabilità è molto importante. Se non capiamo il modello scoiale non possiamo renderci conto di molte cose che riguardano la disabilità.

Ma penso che anche la consapevolezza è molto importante. Il punto è che le persone “disabili” sono costrette a vivere come disabili: la principale conseguenza di ciò è che la maggior parte di loro non diventano consapevoli di cosa vuol dire veramente vivere pienamente realizzati e ciò le rende incapaci di combattere fino in fondo per tutti quelli che sono i loro diritti fondamentali. Se non riusciamo a superare il problema della consapevolezza sarà impossibile superare la disabilità

-Come hai scoperto il movimento per la vita indipendente?

Ho scoperto la filosofia della vita indipendente grazie ad una mia amica molto speciale. Lei non sapeva l’inglese e non sapeva nulla del movimento internazionale per la vita indipendente. Ma, grazie alla sua intelligenza, mi diceva moltissimi dei punti che trovai più tardi nel libro di Adolf.

Ho scoperto il movimento per la vita indipendente all’inizio degli anni ’80 grazie a due libri che comprai negli Stati Uniti: uno di essi era di Adolf Ratzka.

-C’è una parte della vita indipendente alla quale sei maggiormente interessato?

L’assistenza personale.

-Chi ha influenzato di più e come?

Sono stato influenzato per lo più dall’amore per la vita, dalla mia amica di cui ho detto sopra, da alcuni libri e dalla partecipazione a conferenze e seminari sulla vita indipendente.

-Di quali conquiste personali ei maggiormente fiero?

Il governo e il parlamento italiano approvarono alcune delle mie proposte sulla patente di guida per i disabili.

Nella regione dove vivo avemmo la prima legge italiana sulla vita indipendente grazie anche al mio lavoro. E l’anno successivo il parlamento italiano approvò una legge di contenuto analogo.

-Quale consiglio daresti ad un giovane disabile?

Di fare ogni sforzo per essere maggiormente consapevole di se stesso. Di combattere contro i politici senza esitazione e con richieste ben fatte. È anche necessario essere consapevole che molti politici hanno sì il potere, sono persone molto piccole.

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1 Comment

Mura ivan

March 8, 2016, 8:25 pm

Egregio Dottor Raffaello Belli,

Ho grossi problemi a far valere i miei diritti di invalido, 6 o 7 mesi fa ero in possesso del suo scritto “alcuni cenni di compatibilità tra indennità di accompagnamento e patente di guida “ed adesso e cambiato nella “forma “Le volevo chiedere se potesse inviarmi copia della vecchia edizione, gliele sarei molto grato. Colgo l’occasione per porgLi i Migliori Saluti e la ringrazio anticipatamente

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